Montebello

Proseguendo in direzione Nord lungo la strada principale che passa davanti al vecchio Arco di Santarcangelo ci dirigiamo verso il piccolissimo borgo di Montebello. Il suo fascino, avvolto dal mistero del Castello di Azzurrina, si percepisce con suggestione e con qualche brivido soprattutto di notte. Il panorama è da mozzafiato ed il Castello, con la sua maestosità, riporta i visitatori in uno spazio fuori dal tempo. Il Castello di Montebello fu costruito nel III secolo a.C. dai  Romani che, comprendendo l'importanza strategica del "Mons belli", vi eressero una prima torre di vedetta. Tale torre verrà poi inglobata nell'XI secolo in un inespugnabile fortilizio militare. Quando nella seconda metà del XV secolo ai Malatesta subentrarono i conti Guidi di Bagno di Romagna, alla fortezza si aggiunse la residenza signorile. La visita notturna della Rocca di Montebello è unica nel suo genere in Italia. Nasce verso la fine degli anni 80 un po' come sfida nei confronti di coloro che, scettici e non critici verso le “Fenomenologie Anomale”, la definivano come puro e semplice evento turistico o ancor peggio operazione commerciale. Dopo soli due anni dal suo esordio la visita di notte al castello si confermò un evento che andava ben oltre la pura e semplice suggestione narrativa.

Santarcangelo di Romagna

Dopo che avrete sicuramente effettuato una ricca passeggiata in lungo e in largo per la città di Rimini, è giunto il momento di avventurarci nel meraviglioso entroterra riminese. Prendendo la vecchia Via Emilia si raggiunge a breve questa piccola cittadina arroccata sulle prime colline riminesi che ospita interessanti inziative teatrali (Santarcangelo dei teatri) e fiere di paese (la più celebre quella dei becchi che si svolge ogni anno in Novembre). Passeggiare per le vie del piccolo centro storico è molto rilassante e di certo non può mancare un po' di shopping in piccoli e raffinati negozi. Una sosta culinaria in uno dei tanti ristorantini e cantinette è quasi d'obbligo, così come un buon bicchiere di vino romagnolo. Dopo la sosta, per smaltire un buon pranzo o la cena appena degustate, la passeggiata fino al campanone di Santarcangelo vi offrirà una splendida vista sulla costa adriatica sottostante. Questa torre, edificata nel 1800, è alta 25 metri ed è il cuore delle contrade di Santarcangelo e rappresenta uno dei simboli della città. Un altro luogo di interesse storico è la Rocca Malatestiana. Si tratta di una fortezza con residenza ancor oggi appartenente alla nobile famiglia Colonna. Nel 1447, durante la signoria di Sigismondo Pandolfo la rocca assunse l'aspetto che ancora oggi mantiene. Venne notevolmente ridotta l'altezza del mastio (costruito nel 1386) e vennero realizzati tre forti torrioni poligonali posti agli angoli dell'edificio principale. In tal modo, la difesa della rocca venne rafforzata per resistere all'attacco delle prime armi da fuoco.

San Marino

Le prime notizie certe sull'esistenza di una comunità organizzata sul monte Titano risalgono al medioevo. E' su questo monte e sul territorio collinare circostante, infatti, che un gruppo di uomini fondò, attraverso una gestione  democratica delle proprie risorse, quella che si sarebbe chiamata "Comunità di San Marino" prima, "Comune di San Marino" poi, fino ad arrivare alla denominazione che oggi tutti noi conosciamo: "Repubblica di San Marino". La leggenda vuole che Marino, un lavoratore della pietra proveniente dalle coste della Dalmazia, si fosse rifugiato sul monte Titano con un gruppo di confratelli per sfuggire alle persecuzioni religiose e poter finalmente generare una comunità cristiana basata su ideali di pace e condivisione. Già nella prima metà del XI secolo la piccola comunità mostrava di sapersi autogovernate democraticamente, eleggendo i capi-famiglia come membri di un' Assemblea con potere costituente, chiamata Arengo. Compito dell' Assemblea era quello di erigere un primo ordine statutario, un sistema di leggi dunque, attraverso le quali regolamentare i rapporti tra i membri della Comunità. Principio accomunante per tutti i sammarinesi e sempre stato il "Nemini teneri", ovvero il "non dipendere da nessuno", il preservare a tutti i costi quella libertà conquistata con fatica. Fu proprio grazie a questo principio che la Comunità riuscì a difendersi dalle continue minacce che ne misero alla prova la solidità durante tutto il Medioevo. Oggi la Repubblica di San Marino è una realtà autonoma, che ha un posto nella Comunità Europea, è membro dell'ONU. I motivi per cui vale la pena di visitare la piccola repubblica sammarinese sono numerosi; in appena 61 Kmq di superficie, ci proponiamo un percorso guidato che tenga presenti le bellezze che assolutamente non vanno perse una volta dentro le mura della Repubblica. Iniziamo dal centro storico: qui troverete il Palazzo del Governo, la seconda delle tre Torri che furono costruite a scopo difensivo e di controllo sulla cima del monte Titano e che oggi ospita il Museo delle Armi Antiche; la Basilica del Santo; la Chiesa di San Francesco con la splendida pinacoteca-museo situata al suo interno; la Chiesa dei Cappuccini; la Mostra permanente dell'artigianato sammarinese e troverete sicuramente interessanti anche il museo delle Armi Moderne, quello delle Auto d'Epoca e l'immancabile Museo delle Cere ed il Museo delle Curiosità. Gli antichi vicoli del centro storico non vi condurranno soltanto nei musei, di fronte ai monumenti o all'interno di imponenti palazzi…Ogni anno, verso la fine di Agosto, questi stessi vicoli si trasformeranno in luoghi deputati di spettacoli teatrali che ricostruiranno per voi un'atmosfera di mistica matrice medioevale. Difficile da ripetersi come esperienza, la visita all'Arboreto è da considerarsi un'altra tappa obbligata del percorso del visitatore che voglia dirsi assolutamente soddisfatto. Un immenso orto botanico vivente interamente dedicato alle più svariate specie di alberi e di arbusti.

Gradara

La Rocca di Gradara e il suo Borgo Fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la Fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti. Il Castello sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare e il mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata. La fortunata posizione di Gradara la rende, fin dai tempi antichi, un crocevia di traffici e genti: durante il medioevo la Fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie dello Stato Pontificio e le turbolente Casate marchigiane e romagnole. La leggenda vuole che la tragedia dei due giovani amanti Paolo e Francesca ferocemente uccisi, abbia avuto come teatro il Castello di Gradara. Il territorio è ricco di uliveti, vigneti e vanta un'antica tradizione culinaria. Le tipiche trattorie ed i ristoranti di Gradara offrono un’ottima cucina marchigiano-romagnola, dove è possibile gustare piatti di entrambe le tradizioni gastronomiche e le piccole dimensioni, quasi sempre familiari, delle osterie garantiscono una cucina rigorosamente casalinga e sana. Da non perdere l'iniziativa "Il Medioevo a Tavola", giornate dedicate alla cucina medievale organizzate nel corso dell'anno, nelle quali i ristoranti del borgo si trasformano in taverne quattrocentesche, un vero e proprio salto nel passato.

San Leo

Detta già Montefeltro, è situata a 583 metri di altitudine, a 32 km. da Rimini, nella Val Marecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile; vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro. L'antichissima città che fu capoluogo (dall'origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale  d'ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l'evangelizzatore. La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e San Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844). Notevole il patrimonio architettonico conservato: la Pieve preromanica, il Duomo romanico lombardo del sec. Xll, il Forte; il Museo di Arte Sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, sparsi sul territorio comunale, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento francescano di S. Igne, il convento domenicano di Monte di Pietracuta e la chiesa di Montemaggio. Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione; la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare. Dalla cima è possibile scorgere l'alta vetta del Monte Titano su cui, come in un presepe, è arrocata l'antica Repubblica di San Marino.

Grotte dell'Onferno

Per gli amanti della natura, a circa 30 km da Rimini, nella Valconca, vicino al borgo di Gemmano si trova la Riserva Naturale di Onferno, con le grotte Carsiche. Questo è il luogo ideale per sentirsi pervadere dalla forza rivitalizzante della natura. Inoltrarsi nei sentieri della Riserva induce al rilassamento, alla riflessione, al ritrovare se stessi. L’antica pieve di Santa Colomba ospita il museo naturalistico multimediale e il centro visite delle grotte di Onferno. L’ingresso si trova nell’antica Pieve di Santa Colomba, una delle più antiche della Diocesi di Rimini, distrutta durante la seconda guerra mondiale, al cui interno si trovano anche il Centro Visite e il Museo Naturalistico Multimediale, per conoscere Onferno divertendosi. La visita è guidata da personale della Cooperativa che, prima della partenza, fornisce casco e torcia ai visitatori. È bene indossare scarpe comode con buon fondo poiché l’umidità può rendere il camminamento scivoloso, e felpa pesante o k-way anche in estate. La temperatura si aggira, infatti, sempre intorno ai 12/14 gradi. Lungo il percorso, che parte da un’altitudine di 290 metri per scenderne 70 in profondità, si può esplorare il sistema sotterraneo delle Grotte di Onferno. E’ possibile ammirare suggestivi ambienti, soffitti lisci e levigati, la cascata di calcare, il camino con le “perle di grotta” e i più grandi mammelloni d’Europa: giganteschi ammassi di cristalli sul soffitto della sala Quarina.

Beach Paradise, Residence a Rimini, appartamenti sul lungomare
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